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Attività

Un territorio che ha la fortuna di offrire cime dolomitiche come Civetta e Pelmo non può che dare quanto di meglio c'è sotto il profilo escursionistico ed alpinistico. Ma la singolarità della Val di Zoldo stà anche nel fascino di cime meno famose, più selvagge che offrono all'amante della montagna ancora vere emozioni ed occasioni di esplorazione.
Itinerari per tutti i gusti e capacità, accoglienti rifugi, passeggiate nei boschi... mete per un'estate da passare in armonia con la natura, nella pace dei monti. D'inverno non solo piste di discesa, il Comprensorio del Civetta è ormai tra i più noti, ma percorsi di fondo, impegnativi itinerari di sci d'alpinismo, passeggiate con gli sci da escursionismo o belle ciaspolate consentono di ritrovare il relax necessario.

Sci escursionismo ai piedi del Pelmo

Il richiamo della montagna...

A Mareson poco prima di giungere a Pecol si lascia la strada n°251 per raggiungere il paese di Coi (1500m s.l.m.). Prima di calzare scarponi e sci vale la pena una breve visita al paese e ai suoi fienili, il panorama è dei più spettacolari, Pelmo e Civetta dominano e offrono scorci e colori tipici solo delle più belle Dolomiti.
Il richiamo della montagna, il desiderio di esserci sempre più dentro fanno così muovere i primi passi verso le pendici del Pelmo.

ITINERARIO

Si lascia Coi imboccando il sentiero n°473 (a voi la scelta della variante segnata i cartina Tabacco n°015 - 025), subito si affronta il grosso del dislivello 400 metri, in un ambiente da favola se una fredda nevica ha vestito di neve gli abeti rossi, e si arriva a Le Mandre dove si incrocia il sentiero n° 472 da Passo Staulanza.
Qui si gira verso destra in direzione del Rifugio Venezia che si raggiunge con un leggero sali (quota massima 1968m) scendi seguendo la traccia del sentiero estivo. Giunti al P.sso di Ritorto (1931m) o si sale di pochi passi per raggiungere il Rifugio Venezia e godersi riposo e panorama o si prende direttamente il sentiero poi mulattiera n°493 che con una leggera pendenza porta fino a Zoppè di Cadore (1500m s.l.m.), patria di Masi Simonetti e F. Tomea , pittori che grazie all'amore e sensibilità verso i loro monti ci hanno regalato loro meravigliose opere.
Tempo 4/5h - Dislivello 470m
L'itinerario prevede la possibilità di un trasporto da Zoppè fino alla propria auto a Coi.

Si consiglia l'uso della Carta topografica per escursionisti
DOLOMITI DI ZOLDO CADORINE E AGORDINE
scala 1:25.000 - Foglio 025 - Casa editrice TABACCO

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