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Attività

Un territorio che ha la fortuna di offrire cime dolomitiche come Civetta e Pelmo non può che dare quanto di meglio c'è sotto il profilo escursionistico ed alpinistico. Ma la singolarità della Val di Zoldo stà anche nel fascino di cime meno famose, più selvagge che offrono all'amante della montagna ancora vere emozioni ed occasioni di esplorazione.
Itinerari per tutti i gusti e capacità, accoglienti rifugi, passeggiate nei boschi... mete per un'estate da passare in armonia con la natura, nella pace dei monti. D'inverno non solo piste di discesa, il Comprensorio del Civetta è ormai tra i più noti, ma percorsi di fondo, impegnativi itinerari di sci d'alpinismo, passeggiate con gli sci da escursionismo o belle ciaspolate consentono di ritrovare il relax necessario.

Le vie ferrate del Monte Civetta

...la fatica sarà sicuramente premiata

Si tratta di una escursione impegnativa, non solo perché prevede due ferrate ma soprattutto per il dislivello totale, la si consiglia quindi solo a persone con esperienza e buon allenamento...la fatica sarà sicuramente premiata!

ITINERARIO

Si lascia l'auto in loc. Le Vare lungo la SS 347 del Passo Duran e da qui si prende sulla destra la mulattiera segnavia n°557. A volte è possibile l'accesso fino alla Casera della Grava a quota 1627m.
Si procede lungo la mulattiera fino alla Forcella della Grava 1846m , qui inizia il sentiero che con circa 200 metri di dislivello giunge alla base della Civetta e rimanendo pressoché in quota porta all'attacco della ferrata degli Alleghesi.
Indossato l'imbrago e attrezzati di cordini e moschettoni si inizia la ferrata, una delle più belle, interessanti e lunghe delle Dolomiti.
Ove non sia presente la corda metallica o gli scalini infissi nella roccia è sufficiente seguire il segnavia rosso per non perdere il percorso.
Lungamente e verticalmente si sale fino a sbucare circa a metà dello sperone della Punta Civetta. Sullo spigolo per alcuni metri ci si sente tra cielo e roccia affascinati da un incredibile panorama e da una vertiginosa sensazione. Si prosegue poi con alternanza di via attrezzata e facili roccette fino alla cresta sommitale 3220 m s.l.m.. Da qui si scende lungo il ghiaione fino al Rifugio Torrani 2984m. e poi tenendo la destra verso il Van delle Sasse si raggiunge l'attacco della Via ferrata A. Tissi. Quest'ultima più tecnica ed esposta della precedente richiede particolare attenzione se percorsa in discesa.
Una volta giunti al termine della ferrata si scende verso sinistra alla Forcella delle Sasse (2476 m) che si raggiunge in poco tempo. Dalla forcella lungo il sentiero n° 558 che scende il ghiaione ci si ricongiunge al sentiero n°557 in prossimità di Forcella della Grava e da qui all'auto.
Tempo complessivo 8/10h - Dislivello 1800 m

Si consiglia l'uso della Carta topografica per escursionisti
DOLOMITI DI ZOLDO CADORINE E AGORDINE
scala 1:25.000 - Foglio 025 - Casa editrice TABACCO

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