Dormì&Disnà
B&B - Alloggi
Dormì e Disnà

Fornesighe - Forno di Zoldo (BL), Dolomiti, Italia
(0039) 340 1043882
info@dormiedisna.it


parco
aderisce al circuito carta
qualità del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e
Provincia di Belluno


TERRITORIO

La Valle di Zoldo, solcata dal torrente Maè, fa da confine settentrionale al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e unisce due fra le più spettacolari e amate montagne delle Dolomiti, la Civetta ed il Pelmo.
Intorno fanno da corona le cime della Moiazza, del S. Sebastiano, degli Spiz di Mezzodì, del Prampèr e del gruppo del Bosconero.

Passeggiate, escursioni, mountain bike, ascensioni alpinistiche e viaz portano nel suo cuore più selvaggio.

Val di Zoldo

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Val di Zoldo



La Val di Zoldo in provincia di Belluno- solcata dal torrente Maè- fa da confine settentrionale al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
La valle è rappresentata nella sua parte più settentrionale dal Comune di Zoldo Alto e in quella più meridionale dal Comune di Forno di Zoldo. Dominano il paesaggio Pelmo e Civetta, tra le più spettacolari e amate montagne delle Dolomiti. Rocce dolomitiche formatesi 200 milioni di anni fa come fondali marini. E se megalodonti e ammoniti  ne testimoniano l'origine, tracce fossili di dinosauri alla base del Pelmetto, tutt’ora visibili, suggestionano impressionando immagini surreali nella nostra fantasia.

val di zoldo

In un tempo per noi incalcolabile, un lento tempo geologico, processi naturali hanno poi portato alla formazione dell’attuale incredibile paesaggio montano ove ora passeggiate, escursioni a piedi ed in mountain bike, ascensioni alpinistiche e viaz portano nel suo cuore più selvaggio.
Queste alcune delle attività che ora permettono di godere della natura di un territorio che un tempo vide nella lavorazione del ferro la propria ricchezza.
La Val di Zoldo fu infatti sede di attività legate al ferro; l’estrazione del minerale, i forni e le fucine, (fusinèle) ebbero tra il 1400 e il 1800 un importante ruolo nell’economia del territorio grazie anche alla produzione dei “famosi” chiodi fatti a mano destinati ai più diversi utilizzi: chiodi per carpenteria (somesat), per proteggere dall’usura i tacchi delle scarpe (bròca alpina), per non scivolare sul ghiaccio (rampóign, per dambre), per infissi di finestre (polesét), per cerniere ed altri usi (ciòdo da la testa schiˆzàda) per inchiodare imbarcazioni (ciòdo da barca), per lo zoccolo dei cavalli (giaˆzin da cavàl).