
B&B - Alloggi
Dormì e Disnà
Fornesighe - Forno di Zoldo (BL), Dolomiti, Italia
(0039) 340 1043882
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aderisce al circuito carta
qualità del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e
Provincia di Belluno
News-Eventi
- 06/08/2010
CINEZOLDO FILM DI VITA ALPINA - 06/08/2010
FORNESIGHE IN MUSICA FESTIVAL DI MUSICA - 06/08/2010
GIRONZOLDANDO VISITE TEATRALIZZATE
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TERRITORIO La Valle di Zoldo, solcata dal torrente Maè, fa da confine settentrionale al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e unisce due fra le più spettacolari e amate montagne delle Dolomiti, la Civetta ed il Pelmo. Intorno fanno da corona le cime della Moiazza, del S. Sebastiano, degli Spiz di Mezzodì, del Prampèr e del gruppo del Bosconero. Passeggiate, escursioni, mountain bike, ascensioni alpinistiche e viaz portano nel suo cuore più selvaggio. Val di ZoldoIl paese di FornesigheAltri paesiLe Dolomiti (i Monti Pallidi)Cultura e tradizioniManifestazioniMusei e CulturaGastronomiaFotogallery |
Altri paesiCOMUNE DI FORNO DI ZOLDO Il Comune di Forno di Zoldo prende nome dal paese Forno ove ha sede il Municipio, ma molte sono le frazioni che lo compongono. Fornesighe, Astragal, Dozza, Pieve, Bragarezza, Campo, Casal, Villa sono alcuni di questi piccoli centri, paesi con realtà distinte e caratteristiche, dislocati soprattutto sui versanti alti della valle in posizioni strategicamente importanti per esposizione e geografia. La fisionomia della valle, il suo carattere assumono a volte una dimensione completamente diversa se vissuta in questi paesi dove il sole e il panorama scaldano il cuore e non solo. Pralongo e Dont sono anch’essi due centri importanti, il primo è porta di accesso al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi grazie ad una piacevole passeggiata lungo la Valle del Pramper e conserva un’importante e autentica testimonianza di quella che fu la lavorazione del ferro con una fusinela perfettamente conservata e visitabile, il secondo è importante crocevia verso l’Agordino. La storia di Forno di Zoldo nasce probabilmente agli inizi dell’anno mille, ma è del 1365 il documento che attesta la presenza a Forno di sei forni fusori attestando così l’importante attività di lavorazione del ferro che caratterizzò la vita sociale ed economica della Valle, ma in particolare del comune di Forno di Zoldo, fino alla fine del 1800. Forno di Zoldo, sede municipale, (848m s.l.m.) deve quindi il suo nome proprio ai molti forni fusori (ove veniva fuso il metallo, prevalentemente ferro) e fucine (fusinele ove invece veniva lavorato) che trovarono qui, alla confluenza della Prampera e del Maè, logica locazione. Forno offre, oltre all'ospitalità turistica, diversi servizi, dalla farmacia al supermercato, dal parrucchiere alla carrozzeria ed una posizione strategica per chi volesse facilmente spostarsi verso il Cadore e la Val Belluna. COMUNE DI ZOLDO ALTO Come per Forno di Zoldo il Comune di Zoldo Alto è dato dall'insieme di molte frazioni, tanto che il paese Zoldo Alto non esite. Fusine (1180m s.l.m.) è la sede municipale, Pianaz, Mareson e tante altre piccole frazioni fanno da contorno alle attività del centro maggiore, Pecol. Pecol (1380m s.l.m.) è il centro maggiore e l'ultimo che si incontra percorrendo la valle. Come un tempo ospitava viaggiatori pionieri dell'alpinismo, oggi offre un facile accesso a quelle stesse montagne grazie a spettacolari itinerari alpinistici, passeggiate e piste da sci. Centro turistico della valle si propone sia d'estate che d'inverno come buona base per le proprie vacanze. Coi, con Costa e Brusadaz, invece è una vera e propria finestra sulle tradizioni. Posto a 1495m s.l.m. è un solatio paese ai piedi del Pelmo che affacciandosi sulla valle offre una spettacolare vista della Civetta e delle Dolomiti di Zoldo. Molti sono qui i fienili, tabià, fortunatamente mantenuti o adattati ad abitazione nel rispetto della struttura originaria, che ricordano una montagna vissuta, coltivata, rispettata.
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Coi, con Costa e Brusadaz, invece è una vera e propria finestra sulle tradizioni. Posto a 1495m s.l.m. è un solatio paese ai piedi del Pelmo che affacciandosi sulla valle offre una spettacolare vista della Civetta e delle Dolomiti di Zoldo. Molti sono qui i fienili, tabià, fortunatamente mantenuti o adattati ad abitazione nel rispetto della struttura originaria, che ricordano una montagna vissuta, coltivata, rispettata.